Il nostro Clyde (Bonnie x Bond) partecipa al progetto DAD
DIABETIC ALERT DOG

Come avviene già da diversi anni negli USA, è possibile addestrare i cani a riconoscere e segnalare situazioni di abbassamento ed innalzamento della glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo 1.
Il progetto si riferisce al protocollo di training messo a punto dalla famosa istruttrice americana Debby Kay (www.debbykay.com
www.diabetesalertdogalliance.com), che prevede anche la possibilità di una certificazione finale dei cani preparati come cani da assistenza per persone affette da diabete.
Il protocollo di lavoro può essere sviluppato con cuccioli appositamente selezionati e preparati così come con cani già in possesso dei pazienti, dopo attenta valutazione sia delle caratteristiche del cane sia dello stato di salute del paziente.

COSA PUO’ FARE UN D.A.D. (DIABETIC ALERT DOG)
segnalare, con modalità opportune, innalzamenti o abbassamenti dei valori di glucosio nel sangue
lavorare in abbinamento ai dispositivi medici
fornire supporto emotivo al paziente
offrire al paziente amicizia incondizionata (fattore di notevole importanza soprattutto nel caso di bambini)

COSA NON PUO’ FARE UN D.A.D. (DIABETIC ALERT DOG)
il cane non cambia il protocollo medico del paziente che continuerà a fare tutto ciò che il medico prescrive
i cani, sebbene in possesso di capacità olfattive non comuni e perfettamente addestrati, non sostituiscono i supporti medici, ma lavorano in abbinamento ad essi
i cani non lavorano 24 ore su 24, hanno bisogno di momenti di relax e riposo!

CARATTERISTICHE DELL’ADDESTRAMENTO
Il cane viene preparato a riconoscere range variabili di modifica dei valori di glucosio nel sangue, attraverso uno specifico addestramento basato sull’utilizzo di campioni di saliva prelevati da persone affette da diabete di tipo 1, opportunamente conservati e classificati in base alla data di prelevamento ed al valore corrispondente di glucosio, misurato con l’apposito strumento al momento del prelevamento del campione.
Alla base dell’addestramento ci sono le incredibili capacità olfattive dei cani che sono in grado, se opportunamente addestrati, di riconoscere tali variazioni semplicemente annusando il paziente in particolari punti del corpo (solitamente caviglie, gambe e vita).
Per i pazienti fornire campioni risulta un’attività molto semplice in quanto è necessario solamente tenere in bocca per qualche secondo un bastoncino di cotone che poi viene inserito in apposite provette.
La fase di ottenimento dei campioni è una delle più importanti e critiche in fase di addestramento dei cani in quanto il lavoro di preparazione viene fatto su campioni di persone diverse e maggiore è il numero di campioni a disposizione maggiore sarà la costanza e la continuità che potrà essere garantita al lavoro durante la preparazione del cane.
Una volta addestrato il cane sarà “tarato” sul suo paziente e sarà in grado di segnalare modifiche dei valori di glucosio che risultano critici per quello specifico paziente.
La preparazione del cane prevede anche che venga insegnato al cane a monitorare il paziente durante l’intero arco della giornata: il cane imparerà anche a svegliarsi durante la notte in caso avverta un abbassamento o innalzamento dei valori di glucosio e segnalare al paziente tale situazione.
Ai cani viene insegnata anche la persistenza nella segnalazione: il cane segnalerà la situazione critica con intensità crescente nel caso in cui il paziente non si accorga o non dia retta alla segnalazione stessa.
La preparazione del cane prevede anche un attento ed approfondito lavoro di educazione ed obbedienza che gli permetta di essere in grado di svolgere il proprio lavoro in qualsiasi condizione e con qualsiasi distrazione presente, e consenta al proprietario di gestire senza difficoltà il proprio cane in qualsiasi contesto si trovi.
Specifiche fasi dell’addestramento avranno lo scopo di insegnare ai cani a monitorare il paziente e segnalare situazioni critiche in tutti i contesti in cui il paziente si può trovare durante la propria vita quotidiana (in auto, su mezzi pubblici, all’interno di negozi, supermercati, ecc.).
L’obiettivo del nostro lavoro è quello di diffondere questa possibilità che riteniamo possa essere davvero un enorme aiuto per i pazienti affetti da diabete di tipo 1 sia dal punto di vista assistenziale (monitoraggio continuo, giorno e notte, del livello di glucosio nel sangue e segnalazione immediata), sia dal punto di vista del supporto psicologico al paziente, attraverso il legame “empatico” che si viene a creare con il proprio cane da assistenza che diventa una sorta di “amico” che mi controlla e mi dice “ehi, guarda che qualcosa non va, intervieni !”.
La possibilità di collaborare con associazioni che si occupano di pazienti diabetici riteniamo sia molto importante oltre che per la diffusione di questa possibilità anche per la reperibilità e l’ottenimento di un numero sufficiente di campioni da persone diverse, che permetta agli istruttori di portare avanti in maniera costante ed adeguata il lavoro di preparazione dei cani.